di Anna La Prova

Il Ministro dell’Istruzione Profumo, ha finalmente dato una risposta alla lettera dell’AIFA (Associazione Italiana Famiglie ADHD), in cui veniva chiesto di regolamentare in maniera più specifica, il caso dei bambini con diagnosi di ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder), ma che non hanno una comorbidità con altri tipi di disturbi/patologie.

Tali bambini, infatti, non potendo usufruire delle direttive della legge 104/92, in quanto non rientrano nella categoria delle diverse abilità, restavano in una sorta di limbo indefinitivo, in termini di progettazione didattica, eventuali strategie dispensative  e strumenti compensativi.

Mentre per i bambini con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), grazie alla legge 170/2010, sono state chiarite le modalità di insegnamento da adottare, e il percorso per redigere un apposito piano didattico personalizzato, per i bambini con ADHD, invece, non c’era sinora nessuna  direttiva utile che desse indicazioni chiare sia sulla progettazione didattica che sulla gestione dei problemi comportamentali.

La direttiva del MIUR del 27 dicembre 2012,finalmente dà una risposta in tal senso, chiarendo come i bambini con ADHD, allo stesso modo dei bambini con DSA, hanno diritto a misure dispensative e compensative, così come ad un Piano Didattico Personalizzato.

Questo significa entrare in un’ottica totalmente diversa, significa dare a questi bambini, la possibilità di essere “incontrati” nei loro bisogni e nelle loro difficoltà, ma anche agli insegnanti di sapere come muoversi.

Naturalmente adesso il prossimo step sarà dare agli insegnanti il sostegno tale per rispondere in modo adeguato alla direttiva del Ministero, in modo che possano realmente assicurare anche ai bambini con ADHD ambienti di apprendimento efficaci e adeguati alla loro situazione.

 

Risorse utili

Video-Corso “ADHD. Tutto ciò che devi sapere, fare, evitare”

Video-Corso “ADHD in adolescenza. Tutto ciò che devi sapere, fare, evitare”