OLYMPUS DIGITAL CAMERADSA e prerequisiti. Il ruolo della scuola dell’Infanzia

di Anna La Prova

Per imparare a leggere, scrivere e far di conto, un bambino deve imparare prima una serie di operazioni preliminari che possono essere potenziate sin dalla scuola dell’infanzia. Parliamo dei prerequisiti dell’apprendimento, che possono essere catalogati in 5 aree generali:

  • analisi visiva
  • lavoro seriale da sinistra a destra
  • discriminazione uditiva e ritmo
  • memoria uditiva sequenziale e fusione uditiva
  • integrazione visivo uditiva
  • globalità visiva

Analisi visiva. E’ una competenza che consente al bambino di distinguere se due forme sono uguali oppure diverse. E’ fondamentale per apprendere, poichè è alla base della corrispondenza grafema-fonema e della sintesi visivo-uditiva. Ad esempio: per riuscire a distinguere tra d e b, il bambino deve, appunto, analizzarle visivamente per coglierne le differenze. In questa competenza, entrano in gioco anche  le abilità spaziali, che gli permettono di essere sensibili all’orientamento della gobba a destra o a sinistra.

Come potenziare questa competenza? gli esercizi visivi in cui il bambino, deve ad esempio, trovare le differenze in 2 disegni simili o distinguere tra cosa è più grande e cosa più piccolo, sono molto utili per potenziare questo prerequisito.

Lavoro seriale sinistra destra. Riuscire a distinguere tra destra e sinistra e soprattutto riuscire ad immaginare un percorso da destra a sinistra, è una competenza fondamentale per poter poi leggere e non solo. Come potenziare questa competenza? L’insegnante di scuola materna può aiutare i bambini a potenziare questa competenza, organizzando giochi in cui devono riconoscere destra e sinistra, come “Alzare la mano destra quando dico Estate, alzare la mano sinistra quando dico inverno”, oppure  proponendo delle figure in cui bisogna tracciare un percorso che va da sinistra a destra, ad es.: “In questo disegno traccia il percorso che babbo natale deve fare per arrivare a portare i doni nella casa di Giovanni”.

Discriminazione uditiva e ritmo. Questa competenza è utile per imparare a distinguere porzioni sempre più piccole di parole e la ritmicità propria delle parole stesse, riuscendo quindi a decodificare i fonemi per poi tradurli più facilmente in grafemi. Come potenziare questa competenza? Tutti i giochi o le attività basati sulla percezione e la riproduzione di ritmi, che prevedono cadenze ed intensità diverse, potenziano questa competenza. Una attività potrebbe prevedere, ad esempio,  di “associare” determinati ritmi ad immagini più grandi o più piccole, a seconda che siano ritmi più veloci o più brevi, più forti o più pacati. Ad es.: “Quando vedi la pallina più grande batti “forte” la mano sul tavolo quando vedi la pallina piccola batti “piano”.

Memoria uditiva sequenziale e fusione uditiva. Questa competenza permette al bambino di conservare il giusto ordine di una serie di fonemi, per poi fonderli correttamente.

Come potenziare questa competenza? Tutte le attività di ordinamento di sequenze o riconoscimento di un “pezzo di storia” in una serie di immagini, mentre la si sta raccontando, sono utili a potenziare questa competenza. Se si utilizza il riconcoscimento visivo, ad esempio, di immagini relative ad una storia, è bene aver lavorato prima sulla discriminazione visiva.

Integrazione visivo uditiva. Questo è un prerequisito particolarmente importante per la lettura, utile soprattutto alla corrispondenza grafema fonema, che per essere realizzata pressupponte la capacità di integrazione di un grafema (livello visivo) con il corrispondente suono associato (livello uditivo).

Come potenziare questa competenza? Tutte le attività in cui il bambino è invitato a indicare a quale immagine si riferisce un suono, potenziano questa competenza. Ae es: riconoscere l’animale che viene nominato, per poi passare ad un riconoscimento sempre più specializzato, ad esempio, di lettere, poi di sillabe, poi parole ben precise.

Globalità visiva. Questa competenza è utile affinchè il suono e il significato di una parola siano evocati a partire dall’informazione visiva (vedo scritta una lettera o una parola e ricordo il nome di quella lettera o di quella parola). 


Come potenziare questa competenza? Per stimolare la percezione globale delle caratteristiche visive delle parole, si può invitare il bambino a tracciare il contorno di determinate parole, stando attenti alle gambette delle lettere oppure a quelle lettere che si allungano verso l’alto (ad esempio: “p” ed “l”). L’esercizio inverso, consiste nel proporre al bambino dei quadrati vuoti che riproducono la  “forma” della parola finale (quindi un quadratino allungato in basso per la p, un quadratino allungato in alto per la l), all’interno della quale il bambino deve scrivere le singole lettere che compongono la parola stessa.

Hai trovato utile questo articolo? Commenta, condividi!