disturbo-oppositivo-provocatorioGestire i bambini oppositivi. Alcuni concetti chiave

di Enrica Ciullo

In questo articolo cercherò di illustrarti alcuni concetti chiave per la gestione di un bambino che presenta difficoltà comportamentali a causa di un atteggiamento oppositivo /sfidante e  che mette a dura prova i genitori quotidianamente.
Conseguenze Immediate
Innanzitutto partiamo dal fatto che se i genitori vogliono ottenere un controllo efficace sul comportamento inappropriato, le conseguenze per tale comportamento, siano esse positive o negative, devono essere mostrate al bambino immediatamente (entro 5-10 secondi).


Il messaggio da trasmettere al bambino è che “se ti comporti male c’è una conseguenza a quel comportamento, ma soprattutto, se ti comporti bene ce n è un’altra”
Purtroppo a volte lo stile di vita di molte famiglie porta a ritardare la conseguenza specialmente se il comportamento è positivo o appropriato. I genitori sono spesso più veloci nell’intervenire sui comportamenti intrusivi e non desiderabili.
Ma anche con questi spesso aspettano fin dopo la quarta o quinta ripetizione di un comando prima di provvedere alle conseguenze.
Conseguenze Specifiche
Le conseguenze, specialmente quelle verbali o sociali, devono essere specifiche. Entrambe la lode e la critica dovrebbero riferirsi a quel comportamento in questione, senza essere vaghe, generiche, o indistinte o riferite ai bambini e al loro comportamento in generale e alla loro integrità personale.  La punizione dovrebbe essere adatta alla trasgressione e non basata sul livello di impazienza e frustrazione del genitore.

Conseguenze Coerenti
Ricordiamoci che un comportamento  punito a casa poi dovrà essere punito anche in altre situazioni. Sebbene ci siano delle eccezioni è opportuno che i genitori rispondano al comportamento sempre allo stesso modo in diversi contesti in cui si verifica.
Questo spesso non succede. Molti genitori affrontano un problema a casa in un modo e in un posto pubblico in un altro perché osservati. Il bambino in questo modo crederà che in alcune situazioni il suo comportamento sia lecito.
Le regole dei genitori non possono cambiare da un momento all’altro, nonostante queste regole siano comunque destinate a cambiare in funzione dello sviluppo del bambino.

Un comportamento del bambino che è definito inaccettabile un giorno non potrà essere arbitrariamente tollerato un altro giorno o rinforzato. Punendo il bambino per aver saccheggiato il frigo perché il genitore ha mal di testa in quel momento e in un altro assistere alla pratica come se questa fosse addirittura comica, non fa che rinforzare fortemente la violazione della regola!

Programmare Incentivi Positivi
La punizione potrebbe non essere introdotta in una casa dove i genitori hanno stabilito un programma specifico per premiare il comportamento appropriato alternativo.

Le frasi più ricorrenti dei genitori sono quelle che descrivono negativamente i comportamenti del figlio. Questo porta a considerare maggiormente i metodi punitivi per sopprimere il comportamento non voluto.

Come risultato la punizione è il maggior tipo di interazione nella famiglia e i bambini raramente ricevono un rinforzo positivo per ciò che mostrano come accettabile.

Ma è bene sapere che  la punizione perde la sua efficacia in quelle circostanze in cui la famiglia è priva di incentivi positivi per le condotte appropriate.

Anticipare e Pianificare
A volte, ai genitori può capitare di essere impulsivi nel reagire alla cattiva condotta dei loro figli. Questo è comprensibile, soprattutto quando si ha un figlio ad “alta richiesta”, purtroppo però, comporta un investimento di tempi ed energie. Al contrario, capita di investire pochissimo tempo per analizzare, anticipare e prevenire possibilmente quelle situazioni in cui i bambini possono creare problemi.

In questo senso diventa importante imparare ad essere proattivi piuttosto che reattivi, di pensare in anticipo alle situazioni problematiche e preparare un piano per gestire il comportamento prima che si entri nella situazione potenzialmente problematica.

Riconoscere la reciprocità delleinterazioni
Può capitare anche che i genitori abbiano una visione unilaterale delle cause del comportamento del bambino.  Le interazioni all’interno della famiglia in realtà sono molto più complesse.

Il comportamento dei genitori nei riguardi del figlio è sicuramente in funzione del comportamento del figlio, del suo temperamento, delle caratteristiche fisiche e delle sue abilità. Allo stesso modo il comportamento del figlio è in funzione di come i genitori si comportano con lui. Naturalmente questo non vuol dire che è colpa dei genitori, ma che spesso, a volte anche per stanchezza o difficoltà ad essere obiettivi nella situazione, si fa fatica a guardare le cose da piu punti di vista, per cui fermarsi un attimo a riflettere sul proprio comportamento, oltre che su quello del bambino, può aiutare a prevenire certe situazioni spiacevoli .

 

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