Centro Studi Forepsy – DSA

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DSA

Disturbi Specifici dell’Apprendimento

DSA, come intervenire?

DSA, come intervenire?

di Enrica Ciullo

In questo articolo cercherò di illustrarti come il trattamento dei DSA agisce su un continuum che va dalla prestazione considerata in senso stretto alle abilità generali di base sottostanti.

Descriverò 3 tipi di intervento differenziando la riabilitazione a seconda che essa sia focalizzata sulla prestazione deficitaria, sulle sue componenti, sulle abilità di base o sul controllo strategico.

Innanzitutto voglio ricordare che nella nuova edizione del DSM  (American Psychiatric Association, 2013) si raccomanda di non utilizzare le singole etichette diagnostiche (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia) ma di fare riferimento ad una definizione più generale di Disturbo Specifico di Apprendimento; questo perché i DSA tendono a manifestarsi “a grappolo” e sono spesso associati tra loro. […]

DSA e prerequisiti. Il ruolo della scuola dell’Infanzia

DSA e prerequisiti. Il ruolo della scuola dell’Infanzia

di Anna La Prova

Per imparare a leggere, scrivere e far di conto, un bambino deve imparare prima una serie di operazioni preliminari che possono essere potenziate sin dalla scuola dell’infanzia. Parliamo dei prerequisiti dell’apprendimento, che possono essere catalogati in 5 aree generali:

analisi visiva
lavoro seriale da sinistra a destra
discriminazione uditiva e ritmo
memoria uditiva sequenziale e fusione uditiva
integrazione visivo uditiva
globalità visiva

Analisi visiva. E’ una competenza che consente al bambino di distinguere se due forme sono uguali oppure diverse. E’ fondamentale per apprendere, poichè è alla base della corrispondenza grafema-fonema e della sintesi visivo-uditiva. Ad esempio: per riuscire a distinguere tra d e b, il bambino deve, appunto, analizzarle visivamente per coglierne le differenze. In questa competenza, entrano in gioco anche  le abilità spaziali, che gli permettono di essere sensibili all’orientamento della gobba a destra o a sinistra.
Come potenziare questa competenza? gli esercizi visivi in cui il bambino, deve ad esempio, trovare le differenze in 2 disegni simili o distinguere tra cosa è più grande e cosa più piccolo, sono molto utili per potenziare questo prerequisito. […]

DSA: se non intervenissimo per niente?

DSA: se non intervenissimo per niente?

di Anna La Prova

E se non facessimo nessun tipo di intervento con un bambino che presenta un Disturbo Specifico dell’Appredimento (DSA), che cosa succederebbe? Riuscirebbe, se dislessico ad esempio, ad imparare a leggere come gli altri? E se si in quanto tempo?

Anche i bambini dislessici, come gli altri, a furia di essere esposti a stimoli relativi alla lettura, migliorano le loro capacità, ma cerchiamo di capire in che senso e in che modo e a quale costo. Alla fine della seconda elementare, un bambino normolettore, in genere riesce a raggiungere una velocità di lettura di circa 2 sillabe /2 sillabe e mezzo al secondo. Alla fine della quinta elementare, i bambini normolettori si avvicinano ad una velocità di 3 sill/sec, velocità utile a comprendere un testo complesso.

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